Nuova Jaguar XE

Nuova Jaguar XE

La Jaguar ha annunciato ufficialmente l’imminente arrivo in gamma del modello XE, la nuova “media” che si appresta a sfidare modelli premium per eccellenza, naturalmente tedeschi, come BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4. L’auto prenderà il posto lasciato dalla sfortunata X-Type, uscita di scena nel 2009 e che non ha mai avuto il successo sperato.

E’ previsto il debutto nell’autunno del 2014. Alla XE spetta l’onere e l’onore di inaugurare la nuova piattaforma monoscocca in alluminio, di nuova concezione, denominata PLA (acronimo di Premium Lightweight Architecture), sulla quale il Gruppo JLR (di proprietà della Casa indiana Tata) conta di poter realizzare circa il 90 % dei propri modelli e che sarà utilizzata anche per la nuova futura SUV derivata dal prototipo C-X17. Sarebbe una delle prime vetture nel suo segmento ad usare tale tecnologia e quindi ad essere caratterizzata da una maggiore leggerezza e rigidità rispetto alle rivali. L’alluminio, tra l’altro, è un materiale sul quale la Jaguar è andata specializzandosi negli anni: già la penultima generazione della XJ era fatta in alluminio e nel tempo la Casa Britannica ha potuto acquisire un enorme know-how sul suo utilizzo e sulle sue applicazioni industriali.

Quello che però forse più colpisce è che la nuova XE sarà equipaggiata (anche) da un’inedita famiglia di motori a quattro cilindri, nell’ordine dei due litri, sia a benzina che a gasolio. Si potrà quindi scegliere tra trazione posteriore ed integrale, cambio manuale od automatico a nove rapporti, quasi sicuramente una versione ibrida ed addirittura una versione “cattiva” da ben 550 CV. Ovvio però che la parte del leone nelle vendite la faranno proprio i propulsori turbo 2.0, per i quali sarà dedicato un impianto ad hoc il quale con un investimento di circa 500 milioni di sterline è stato realizzato a Wolverhampton, nelle Midlands, UK, e che darà occupazione a più di 1.400 addetti, tra operai, ingegneri ed addetti alla supervisione. La Casa del Giaguaro promette, tuttavia, che i nuovi propulsori “Ingenium” (nome in codice dei nuovi motori) saranno comunque in grado di assicurare prestazioni di tutto rispetto pur limitando le emissioni di CO2 al di sotto dei 100 g/km, per la prima volta nella storia della Casa… Nel pieno rispetto della tendenza al downsizing!

Probabile anche la versione wagon, forse denominata XE SportBrake. Ulteriore novità è che queste nuove unità verranno utilizzate anche per la sportiva di Casa, la F-Type, giocando così un ruolo da entry-level nella gamma: infatti, attualmente la vettura monta un V6 3.0 da 340 e 381 cv più un V8 5.0 sovralimentato per la versione “R” da 551 cv. Una versione meno potente aiuterebbe così la Casa a limitare le emissioni globali di CO2, rispettando così le sempre più restrittive normative in fatto di inquinamento, nonchè a migliorare i consumi. Una prima assoluta per Jaguar che non aveva mai costruito in precedenza una vettura sportiva a quattro cilindri. In ogni caso, la F-Type sarà così ancora più leggera ed agile, perché il motore più piccolo garantirebbe un peso minore, un bilanciamento migliore a tutto vantaggio dell’handling e dell’agilità della vettura stessa.

L’utilizzo di un motore ad alta potenza specifica compenserebbe poi il peso aggiuntivo di una trazione a quattro ruote motrici: questo anche perchè la trazione integrale, adottata sui modelli XF e XJ abbinata al 3.0 V6 a benzina sovralimentato, è stata un notevole successo di vendite negli Stati Uniti. Da ricordare che il V6 è al momento l’unico propulsore Jaguar progettato per la trazione 4×4. Saranno, dunque, le nuove Jaguar all’altezza delle illustri antenate o assisteremo anche qui ad un deciso cambio di rotta nell’ottica dell’incremento delle vendite?




Sezioni

Ultime Notizie

Dicono di Noi