Le nuove procedure di comunicazione della locazione

Le nuove procedure di comunicazione della locazione

Dal 3 novembre in vigore le nuove procedure

Conto alla rovescia per l’obbligo di comunicare alla
motorizzazione civile il reale utilizzatore di auto, moto e rimorchi, in vigore
dal 3 novembre 2014. La norma, prevista dalla riforma del Codice della strada
del 2010, attuata da un regolamento del 2012 e resa operativa dopo
l’adeguamento informatico degli archivi della motorizzazione civile, riguarda i
soggetti, persone fisiche o giuridiche, diverse dall’intestatario del veicolo
che ne hanno la disponibilità per periodi superiori a 30 giorni. In pratica le
aziende e i propri dipendenti, le società di noleggio e i loro clienti ma anche
chi lo ha in virtù di un affidamento in custodia giudiziale e chi lo concede in
comodato gratuito.

In tutti
questi casi, ma solo per gli atti successivi al 3 novembre bisogna fare
un’intestazione temporanea, che non è un passaggio di proprietà ma che in
alcuni casi comporta un aggiornamento della carta di circolazione, cioè
l’invio, da parte della motorizzazione, di un “tagliando” da applicare al
“libretto” con le generalità della persona che utilizza stabilmente il veicolo.
Operazione che nel migliore dei casi (noleggio a lungo termine) costa 9 euro di
“diritti motorizzazione”, negli altri casi 9 di diritti più altri 16 euro di
imposta di bollo. Insomma, un appesantimento burocratico e un ulteriore costo
che però, bisogna ammetterlo, in molti casi (gestione delle multe, anche nella
prospettiva dell’istituzione della banca dati unica nazionale delle violazioni,
e coperture assicurative), serve obiettivamente a fare chiarezza e che, in
teoria, può comportare un risparmio per società di noleggio e per i comodatari.
Ma vediamo nel dettaglio come “funziona”.

Chi
riguarda. Premesso che
l’obbligo non riguarda i veicoli di familiari conviventi, dice la circolare
ministeriale che in caso del comodato, possono concedere l’utilizzo del veicolo
esclusivamente il proprietario, il locatario (nel caso di leasing),
l’usufruttuario e l’acquirente (in caso di acquisto con patto di riservato
dominio) previo assenso del venditore. Ciò significa che il comodatario non può
a sua volta concedere ad altri l’uso del veicolo (subcomodato). Il comodatario
può essere sia un a persona fisica sia una persona giuridica. Nel caso della
locazione senza conducente, invece, il concedente è ovviamente una società di
noleggio, a lungo o a breve termine.

Chi deve
inviare la comunicazione. Chiunque, persona fisica o giuridica, abbia la temporanea disponibilità,
per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato a un terzo nei
seguenti casi:

- a titolo di comodato

- in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale

- in forza di un contratto di locazione senza conducente (in questo caso la
comunicazione è effettuata dal locatore).

Nel caso in
cui il veicolo sia a noleggio, la comunicazione dev’essere inviata a cura della
società di noleggio.

Come si fa. In caso di comodato, bisogna
inviare al ministero delle infrastrutture apposita domanda alla quale devono
essere allegati:

- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale il comodante
attesta di aver posto il veicolo nella disponibilità del comodatario (in caso
di leasing occorre anche l’assenso del locatore);

- fotocopia di un documento di identità;

- attestazione di versamento di 16 euro sul c.c.p. n. 4028 (imposta di bollo) e
di 9 euro sul c.c.p. n. 9001 (diritti motorizzazione).

Il ministero
invierà un tagliando di aggiornamento della carta di circolazione con annotato
il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza del
comodatario (la sede in caso di persona giuridica). Quando il veicolo rientra
nella piena disponibilità dell’intestatario, questi può ottenere la
cancellazione dell’annotazione mediante richiesta di duplicato della carta di
circolazione.

In caso di
locazione senza conducente, invece, occorre inviare comunicazione appositamente
predisposta, oltre all’attestazione del versamento di 9 euro (non va pagata
l’imposta di bollo). In questo caso il ministero invierà un semplice ricevuta
di assolvimento dell’obbligo di legge che non sarà necessario avere a bordo ai
fini della circolazione. Da notare che il locatore può presentare un’unica
comunicazione cumulativa riguardante i contratti stipulati nell’arco di 30
giorni, con delega di ciascun locatario e un unico versamento cumulativo per i
diritti di motorizzazione dovuti.

Quando. La norma si applica a tutte le
variazioni che interverranno a decorrere dal 3 novembre 2014. Le variazioni
antecedenti potranno essere comunicate volontariamente ma in caso di
inadempimento non è prevista alcuna sanzione.

La multa. Altissima la multa per chi viola la
norma: 705 euro più il ritiro della carta di circolazione, che la
motorizzazione rinnoverà dopo che ci si sarà messi in regola.

Fonte: Quattroruote




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