La Nuova Tesla D

La Nuova Tesla D

Da poche ore i misteri Tesla non sono più tali: la nuova “D” altro non èche una versione all-wheel-drive della Model S, mentre il “qualcos’altro” anticipato dieci giorni fa da Elon Musk è una seconda lettera, la “A”, indicante il pilota automatico che permetterà alle berline elettriche di guidare da sole in autostrada e di parcheggiare in autonomia. Una tecnologia già pronta e funzionante.

La nuova AWD. Musk ha giocato le sue carte all’aeroporto di Hawthorne, vicino a Los Angeles, sede di un’altra sua azienda, SpaceX. La “D” (che sta per Dual Motor) è dunque il segno che definirà le Model S a trazione integrale, dotate di una power unit anteriore e di una posteriore: la sigla P85D, ad esempio, indicherà una Model S Performance all-wheel-drive. “La trazione integrale potrà essere attivata dinamicamente”, ha spiegato Musk durante la presentazione. Rispetto alla berlina attuale, la nuova vettura offrirà 10 miglia di autonomia in più (da 265 a 275, circa 442 chilometri) e prestazioni superiori, accelerando da 0 a 60 in soli 3,2 secondi nel caso della P85D. “Continueremo a migliorare il software e firmware”, ha assicurato il Ceo. L’auto come uno smartphone, in pratica. Listini e versioni. Dopo l’annuncio di Musk, Tesla ha comunicato anche potenza e prezzi delle nuove “D”, per ora ordinabili solo sul sito Usa: il modello con batteria a 60 kWh, proposto a partire da 75 mila dollari (quasi 60 mila euro), offre 376 CV, una velocità di punta di oltre 200 km all’ora e un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie (96,5 km all’ora) in 5,7 secondi; per la Model S 85D (stessa potenza ma con oltre 474 km di autonomia, 5,2 secondi da 0 a 96,5 orari e quasi 250 di punta) ne servono 85 mila (67 mila euro); mentre per la P85D (691 cavalli, 442 chilometri di autonomia, 3,2 secondi da 0 a 96,5 e sempre 250 orari di velocità massima) si sale a oltre 120 mila dollari (95 mila euro). Negli Usa, le consegne sono previste a partire da febbraio, mentre per l’Europa Tesla deve ancora comunicare disponibilità e dettagli.

Il pilota automatico è già pronto. La seconda sorpresa di Musk è un’altra conferma delle indiscrezioni di questi ultimi giorni: le Model S saranno dotate di una guida semi-autonoma, percorreranno da sole le autostrade e saranno in grado di parcheggiare senza l’intervento del conducente. In realtà, sarebbe meglio usare il presente: “Tutte le vetture prodotte nelle ultime due settimane sono già dotate di pilota automatico”, ha detto il Ceo di Tesla. Insomma, il nuovo hardware è già realtà. La suite tecnologica include un radar anteriore, un sonar ultrasonico a lungo raggio con rilevazione a 360 gradi e una videocamera dotata di riconoscimento delle immagini, in grado di “leggere” anche i segnali stradali. La tecnologia - denominata per l’appunto “A” - è completata da GPS, traffico in tempo reale e da un sistema di navigazione avanzato. Le Model S dotate del nuovo hardware sono in grado di parcheggiare da sole - per ora soltanto in aree private - e ovviamente forniscono tutte le più avanzate misure di sicurezza attiva, inclusi mantenimento della corsia, cruise control e frenata di emergenza automatica. Secondo Musk, comunque, le nuove “abilità” delle berline elettriche non possono ancora essere considerate guida autonoma in senso stretto: “La vettura può fare quasi tutto, ma non a un livello in cui ci si può addormentare in sicurezza e arrivare a destinazione”, ha precisato il Ceo. Da oggi, però, la corsa è iniziata e il limite sembra solo quello della fantasia: Musk, infatti, sogna già un futuro in cui le berline elettriche potranno “collegarsi da sole alla rete di ricarica”, o persino raggiungere il proprietario in vari punti della città basandosi sugli appuntamenti della giornata.

Fonte: q




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