Cresce il noleggio a lungo termine

Cresce il noleggio a lungo termine

Con il mese di marzo appena concluso, va in archivio il quarto incremento consecutivo delle vendite per il mercato italiano dell’auto. L’incremento su base annua è stato in quest’occasione pari al +4,96%, con 139.337 esemplari commercializzati e un consuntivo sul primo trimestre che raggiunge il +5,8% e un totale di 376.519 unità vendute.

Gli acquisti dei privati scendono. Queste cifre da sole, tuttavia, raccontano solo una mezza verità: dietro questo accenno sempre più solido di striscia positiva, c’è essenzialmente la crescita del settore del noleggio. A marzo, gli acquisti dei privati sono scesi (-3,8%), riportando di fatto in parità i conti con i primi tre mesi del 2013 (-0,1%, da 236.310 a 236.050 unità).
La crescita del noleggio e le sue ragioni.

Le società di noleggio, al contrario, sono cresciute ancora del 31,7%, confermando i ritmi di gennaio e febbraio (+30,1% nel primo trimestre). Secondo l’Unrae, sono due le ragioni alla base del fenomeno: la prima è l’esigenza di rinnovo del parco sul lungo termine, la seconda è stata la necessità contingente di rinfoltirlo, dopo i tagli dello scorso anno.

Minimo storico per la quota dei privati. Conseguenza delle opposte tendenze dei due settori, è stato il calo della quota degli acquisti da parte di privati, che a marzo hanno toccato un minimo storico: lo scorso mese, solo il 58% delle automobili nuove è stato acquistato dai clienti privati. La quota del noleggio, per converso, ha raggiunto al marzo il 26,9% dell’intero mercato italiano.
Raccolta ordini molto positiva a marzo. In ogni caso, lo scorso mese ha dato indicazioni positive anche per la raccolta ordini, che secondo i dati di Unrae e Anfia dovrebbe essere nei dintorni dei 140.000 contratti, per un incremento dell’8% circa a marzo e dell’11% sui primi tre mesi, con un consuntivo nell’ordine delle 385.000 unità.

Giù Gpl e metano, bene benzina e diesel. Spunti interessanti arrivano anche dall’analisi dei dati sulle alimentazioni. Il Gpl, dopo l’episodica parentesi positiva di febbraio è tornato a soffrire (-11,7% a marzo, -7,3% nel trimestre), mentre i modelli a benzina rafforzano la crescita (+5,2% a marzo, +2,5% da inizio anno) e quelli a gasolio confermano lo stato di salute dei mesi scorsi (+9,9% a marzo, +10,3% nei primi tre mesi). Pesante, al contrario il tonfo del metano, con un risultato mensile (-23,7%, a 5.877 unità), che ha trascinato in territorio negativo l’intero bilancio dei tre mesi (-7,1%).

Fortissima crescita per ibride ed elettriche. Continua invece la fortissima crescita delle auto ibride, le cui vendite sono incrementate del 47,4% a marzo, per un totale di 1.769 esemplari e una quota dell’1,3%. Da inizio anno la crescita del segmento è stata del 58,8%. Continua anche il buon momento delle elettriche, passate da 36 a 132 unità (+266,7% a marzo, +200% da inizio anno, da 77 a 231 unità).

I segni più: bene Fiat, VW e Toyota, francesi alla grande. Per quello che riguarda i singoli gruppi, hanno registrato performance positive Fiat (+3,07% a marzo, +2,80% da inizio anno), Volkswagen (+5,09%, +8,27%) e BMW (+5,59%, +4,44%). Se la Toyota ha rallentato la crescita (+4,52%, +18,21% da inizio 2014), continuano a tirare fortissimo i francesi, con Psa al +11,48% (+10,53% sui tre mesi) e Renault che resta la capolista in termini di tassi di incremento (+46,53% a marzo, +40,73% da inizio anno).

I segni meno: trimestre nero per Nissan. Se il -2,46% di marzo non ha inciso in maniera apprezzabile sul consuntivo della Ford (che sui primi tre mesi resta al +5,58%), il -3,19% dello scorso mese ha portato Daimler sotto la parità (-0,93%). Le cose vanno peggio per General Motors (-0,79% a marzo, -4,40% da inizio anno) e Hyundai (-5,54%, -2,10%), ma la situazione peggiore è di gran lunga quella della Nissan, che ha chiuso marzo al -14,78% e il primo trimestre al -14,18%.

Fonte: Quattroruote




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